Nella giornata del 27 siamo stati impegnati all'avvicinamento dei vulcani Sierra Negra e Volcan Cicho.

La salita al grande cratere del Sierra Negra, circa 9 km di diametro, si dice sia il secondo cratere attivo più grande al mondo, è durata circa un'ora e mezza.

Da lì, abbiamo proseguito per il Volcan Chico, abbandonando il comodo sentiero ed inoltrandoci per circa cinque km su un terreno tormentato e insidioso, dato che in alcuni punti la lava, da dura e compatta diventava friabile e cedevole, in special modo sui dislivelli interessati da grossi accumuli di scorie e lapilli.

Il tutto sotto un sole equatoriale di metà mattina a picco sulle nostre teste e su di un terreno nero come il carbone, quindi su una roccia che ha alte capacità di conservare il calore.

 

Questa tortura, però non è stata vana, ci ha permesso, infatti di sperimentare sul campo sia le difficoltà di avanzamento su terreni vulcanici sia le condizioni climatiche in cui si andrà ad operare in fase di spedizione.

E a proposito di clima, c'è da dire che, partendo dal livello del mare, a Puerto Villamil eravamo in un clima umido-afoso, salendo in quota verso i vulcani ci siamo ritrovati in un ambiente nebbioso-freddo, e avvicinandoci alle bocche ci ha sorpresi un sole caldissimo in assenza di vento, quindi un clima infernale. Ma anche questo servirà da esperienza.

Tirando le somme è stata una giornata pesante con 16 km di percorso e più di 6 ore di cammino. Sicuramente ne è valsa la pena.

Francesco Lo Mastro

Sponsor: Amphibious, Chelab, De Walt, Dolomite, Fedra srl di Tiziano Conte, Ferrino, Hennessy Hammock, Intermatica, Raumer, SAE, Scurion, Tiberino.

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