Sono passati diversi anni da quando, tra una discesa e l’altra nell’inferno del Kronio, si parlava con Giovanni di montagne lontane con potenziali sconfinati. La passione comune per l’Asia centrale ci portò inevitabilmente a parlare di Iran, e dei favolosi Zagros. -Ehi ragazzo, sarai mica uno di quelli che vuole essere portato in gita? Proponi qualcosa di serio, se ce la fai.

E passò qualche anno, lavorandoci su con il supporto di alcuni amici, soprattutto Michele Sivelli e Taraneh Khaleghi.

Lo scorso anno, finalmente, è stata effettuata la prima breve spedizione sul mitico massiccio del Parau, la porzione settentrionale degli Zagros non lontana dal Kurdistan iraniano.

Adesso, ad un anno di distanza dalla prima ricognizione in terra persiana, sta per iniziare la seconda spedizione dell’Associazione La Venta in Iran. Anche quest’anno collaboreremo con gli speleologi del Caving Surena Team di Teheran e con l’Iranian Caving and Speleology Association.

Nelle due settimane di permanenza sulle montagne della provincia di Kermanshah, proseguiremo le esplorazioni dell’incredibile Qala Cave, un’abisso mostruoso con un pozzo iniziale di ben 567 metri (seconda verticale unica del pianeta), al cui fondo sonderemo un profondo e misterioso lago.

Numerose saranno anche le attività in altre cavità e le prospezioni sul maestoso Parau, che l’anno scorso abbiamo definito “Il Canin degli anni ‘50”, per via dei numerosi pozzi e crepacci che si spalancano sull’immenso altopiano carsico.

Il 28 agosto partiremo da Roma con destinazione Teheran in 5: Alessio Romeo, Giuseppe Spitaleri, Umberto del Vecchio, Alessandro Rinaldi e Gianluca Selleri.

Giuseppe Spitaleri

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