Con gran parte dell’Italia flagellata dal mal tempo, nevicate e aria fredda proveniente dalla Russia, il nostro ritrovo ideale diventano le calde grotte di Monte Kronio ed in particolare la Grotta Cucchiara. In questa cavità, dal 24 al 28 febbraio 2018, sono state condotte attività nell’ambito dell’accordo di Collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo, l’Associazione La Venta Esplorazioni Geografiche e la Commissione Grotte Boegan.
 


 
Nei 4 giorni di permanenza, più di 20 speleologi, sono stati impegnati su svariati fronti di ricerca: attività esplorativa, scientifica, ma anche di “pulizia” della grotta. Gli obiettivi dell’attività tecnica sono stati fondamentalmente due: il rifacimento del rilievo dei rami principali della Grotta Cucchiara con moderne strumentazioni e la discesa del Pozzo Trieste attraverso un percorso più agevole e meno impegnativo in ordine di persone coinvolte nella progressione.
 
Entrambi i risultati sono stati raggiunti con successo! Mentre del rilievo si sono occupati i ragazzi della CGEB, armati di distox e nuovi software per l’acquisizione dei dati, la discesa al fondo del Trieste è stata effettuata da squadre miste dotate di rilevatori di gas nocivi e supervisionate dal medico di La Venta. Il percorso, per quanto più agevole e affrontabile con la classica progressione su sola corda, richiede comunque un notevole sforzo in fase di risalita per le temperature degli ambienti.
 

 
Questa più comoda modalità di accesso alla base del Pozzo Trieste, apre sicuramente nuove prospettive esplorative verso le finestre calde individuate anche con l’utilizzo di un drone, nelle precedenti spedizioni. Il tutto deve ancora essere studiato meglio specialmente per gli aspetti medici, ma il da fare non mancherà per i prossimi anni!
 
Contemporaneamente sono andate avanti anche le attività scientifiche in questa incredibile cavità. Numerose sono state le osservazioni biospeleologiche e mineralogiche come anche le misurazioni di temperatura e qualità dell’aria dentro la grotta. In questi 4 giorni si è anche provato ad effettuare delle indagini geofisiche sul Monte San Calogero e i risultati entusiasmanti, ci hanno aperto un nuovo fronte di attività e di ricerca. Un altro degli obiettivi programmati e raggiunti in questa spedizione era la rimozione dei tubi di plastica utilizzati durante vecchie esplorazioni, per refrigerare gli speleologi. Armati di pazienza, sacchi, coltelli e seghetti, abbiamo portato fuori una decina di sacchi di attrezzature ormai non utilizzate da diverso tempo.
 

 
Durante i 4 giorni di attività si è riusciti ad effettuare delle riunioni programmatiche tra i soggetti coinvolti nella convenzione, incontri con gli amministratori locali, interessati ed entusiasti delle attività in corso e anche a festeggiare in maniera appropriata, il compleanno di uno dei nostri soci.
 
Luca Imperio e Marco Vattano
 

 
Università e Associazioni coinvolte: Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo, La Venta Esplorazioni Geografiche e la Commissione Grotte “E. Boegan”
 
Partecipanti: Luca Imperio, Gaetano Boldrini, Beppe Giovine, Peppe Spitaleri, Marco Vattano (La Venta); Spartaco Savio, Marco Armocida, Tom Kravanja, Gianni e Cristina Cergol, GianMaria “Battisti" (CGEB); Emanuela Neri e Luca Benedetto (GASP); Antonio Domante e Piero Valenti (Le Taddarite); Angelo Iemmolo e Dario Rocca (SCI); Giusy Campo, Dalma Cultrera, Giuseppe Nicolosi (CSE); Massimiliano Mazzocca (GSPG); Filippo Carlino.

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