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La speleologia sottosopra: La Venta al congresso di Sydney

Nei giorni scorsi si è concluso il Congresso Internazionale di Speleologia “Speleo 2017, Caves in an Ancient Land” a Sydney, al quale La Venta non poteva mancare!

Cinque i soci che hanno partecipato all’evento, (Paolo Forti, Jo de Waele, Francesco Sauro, Daniela Barbieri, Josè Maria Calaforra), presentando varie comunicazioni, film e poster, raccogliendo un gran successo di pubblico.

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Al di là della strettoia! L'altro Underground!

Nel 2011 La Venta organizzò una lunga spedizione e in quell'occasione scoprimmo le gallerie dei "150 anni" semplicemente continuando il ramo del GAIA che terminava su pozzo da scendere dopo una ventosissima strettoia. Si aprirono chilometri di gallerie e rami laterali che terminano alla grande sala che chiamammo "Magellan". Dopo 6 anni eccoci di nuovo qua per una due giorni di osservazioni geomorfologiche e soprattutto documentazione fotografica!

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Il Day Light, una data

Ieri siamo andati in parecchi al Day Light, l’ingresso a monte del fiume sotterraneo, inizio del sistema. C’erano diverse cose importanti da fare, tra le quali la scansione laser e una nuova poligonale sia della parte iniziale che della galleria sottostante, sino al primo tratto allagato.

Ci si arriva in un’ora scarsa di cammino, prima costeggiando le verdi risaie e poi addentrandosi nella foresta pluviale. Un’ultima faticosa e sudata rampa alta una cinquantina di metri porta al cavernone che rappresenta l’ingresso fossile. In fondo, dopo una serie di passaggi che più scivolosi non si può, si spalanca il nero della galleria sottostante: uno scivolo di una quindicina di metri seguito da un salto di 25 metri nel vuoto consentono di mettere i piedi sul greto umido del livello di base. Furono i primi esploratori australiani che lo battezzarono cosi, quando vi arrivarono nel 1982: day light, luce del giorno, perché è ciò che si vede guardando in alto.

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Palawan terza settimana... E 35 chilometri!!!

Siamo alla terza settimana di spedizione. Stiamo rispettando i tempi nonostante qualche inconveniente che comunque in spedizione è sempre da mettere in conto. La vita è frenetica: biologi, geologi, fotografi, operatori, speleologi, far convivere le esigenze di tutti a volte è davvero complicato. Ma grazie allo spirito di gruppo ci si riesce.

E il programma molto fitto per terminare questo studio nell’area del Parco Nazionale dell’Underground River a Puerto Princesa è ben dettagliato. Gli accordi internazionali prevedono una serie di attività specifiche che porteranno ad un miglioramento delle conoscenze sulla grotta e quindi ad un suo uso turistico ancora più responsabile nel piccolissimo tratto aperto al pubblico. Inoltre questo studio diventerà la base di tanti altri lavori di ricerca da completare una volta rientrati in Italia.

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Poteva andare peggio

Mi sveglio come sempre con l'intrigante mix del canto dei galli, ripetuto e rilanciato da una parte all'altra del villaggio, e la musica a tutto volume che accompagna il lavoro del cantiere a fianco dei nostri bungalow, dove costruiscono le barche a bilancieri tipiche di queste terre e di questi mari. Di solito si uniscono a questa allegra sinfonia anche l'abbaiare dei cani e il festoso vociare dei bambini, ma non c'è un vero e proprio standard. Cani e galli possono iniziare il concerto anche alle tre del mattino, oppure tacere fino alle prime luci. Sabang riesce sempre a sorprendere il viaggiatore, sia per la struggente bellezza dei luoghi che per le modalità della sveglia mattutina.

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