Come ogni mattina, ormai da 6 giorni, siamo qui allo stabilimento termale, sempre più motivati e sempre più adattati agli ambienti caldi della grotta.
Naturalmente non abbassiamo mai la guardia: il colpo di calore è sempre in agguato. Domenica mattina c’è stata un po’ di agitazione quando dalla zona in esplorazione è arrivato un’allerta: si era interrotto il flusso d’aria che refrigerava le tute di chi si trovava in esplorazione. Il problema è stato subito risolto da una seconda squadra che, ispezionando la tubazione stesa lungo lo sviluppo della cavità, ha individuato il guasto e ripristinato la linea. Tutto bene, quindi, grazie anche alla tempestiva comunicazione, avvenuta per mezzo di una apposita linea telefonica installata in grotta.
Sempre nella giornata di domenica è stato fatto un’ulteriore sopralluogo con gli archeologi all’area dei vasi nel livello superiore. Ieri invece sono continuate le riprese video per il documentario e la sessione fotografica per la documentazione d’archivio.
Naturalmente anche la parte medica segue il suo corso continuando le analisi e i prelievi su coloro che effettuano ingressi in grotta. Attualmente sono in corso esplorazioni nei rami a livello -60, nelle diverse diramazioni sub orizzontali dove si rinvengono ulteriori dei vasi deposti. La progressione a questa profondità diventa ancor più difficile per le variazioni di livelli e la presenza di fango che rende molto scivoloso il percorso. Va ricordato che gli esploratori portano con sé alcuni metri di manichetta che di volta in volta innestano sulla tubazione principale d’aria, quindi un ulteriore peso da portare con sé.
