Lo scorso 17 febbraio è morto Thomas A. Lee Whiting, socio onorario di La Venta, insigne archeologo, ma soprattutto un amico.
È impossibile riassumere in poche righe la straordinaria biografia di Thomas, nato in Arizona nel 1935 tra mormoni e indiani navajo e finito ventisettenne - dopo essersi finanziato gli studi di archeologia con quattro anni di servizio militare svolto tra l’Asia e il Pacifico - a lavorare in Chiapas con la Fondazione Archeologica del Nuovo Mondo. Da allora, fermatosi a vivere in Messico, Thomas è divenuto uno dei pionieri dell’archeologia del Chiapas, autore di centinaia di lavori scientifici, molti dei quali delle vere e proprie pietre miliari dell’archeologia mesoamericana. Negli ultimi anni Thomas, ormai chiapaneco fino al midollo, ha insegnato alla Universidad de Ciencias y Artes de Chiapas ed è stato tra i fondatori di una nuova scuola di archeologia a Chiapa de Corzo. I suoi molti meriti gli sono valsi nel 1995 il Premio Chiapas, massimo riconoscimento scientifico dello stato.
Tra le mille imprese della sua vita ci basti ricordare qui il primo scavo archeologico di una grott
a del Rio La Venta (Cueva de la Media Luna, 1966) e la seconda discesa mai compiuta del canyon del Sumidero, rocambolescamente realizzata nel 1962. Con simili antecedenti, Thomas è stato inevitabilmente il referente della nostra associazione quando nel 1997, dopo aver fatto la prima discesa completa del Rio La Venta, decidemmo di avviare alcune ricerche archeologiche nel canyon dal quale abbiamo preso il nome. Da allora, per oltre 15 anni abbiamo lavorato insieme nel più lungo e articolato dei nostri progetti. Al di là dei bei risultati ottenuti, quel che non dimenticheremo mai è il tranquillo sorriso del grande Thomas, sempre disponibile a condividere generosamente il suo sapere, mentre torme di speleologi e archeologi occupavano per mesi, allegri e rumorosi, la sua bella casa di San Cristobal. Le montagne di corde, sacconi e altro materiale accumulate nella grande sala, al di sotto di un ballatoio che ospitava una delle più grandi e belle biblioteche del Chiapas, sono una perfetta immagine di quella congiunzione tra sapere e spirito d’avventura che è stata la cifra della lunga e intensa vita di Thomas. Noi che abbiamo avuto la fortuna di condividerne un tratto ne andremo per sempre orgogliosi.
Thomas è stato colpito da un malore mentre camminava a Palenque, attorniato da rovine meravigliose e dalla lussureggiante foresta del Chiapas; le sue ceneri sono state sparse nel canyon del Rio La Venta. Non riusciamo a immaginare un’uscita di scena più adatta per il nostro grande e indimenticabile amico.
Davide Domenici
