Notizie fresche da Baisun Tau. Grazie al telefono satellitare Intermatica i nostri hanno chiamato raccontando che le cose stanno andando molto bene, grazie anche alla insperata presenza di acqua sull’altopiano, che l’anno scorso era invece assolutamente secco.
Sono quindi riusciti a spostare un campo fin sopra la grotta Ulugh Begh, una marcia massacrante sulle creste, ma ormai anche la riesplorazione di questa grotta, uno degli ingressi più in alta quota del mondo, è solo questione di giorni.
Il fortissimo speleologo russo Mikhail Rafikov, grande amico già dall’anno scorso, ha cominciato a riattrezzare la famosa "Calata di Nadia", quei 150 metri strapiombanti che tanta adrenalina avevano procurato a Tono De Vivo quando per la prima volta si era affacciato su quelle pareti nel 1991.
Nel frattempo i nostri sono tornati al campo di Dark Star, e oggi dovrebbero essere entrati in questa grotta per riprenderne le esplorazioni.
Domani dovrebbero invece dedicare una giornata alla raccolta di campioni di speleotemi nella grotta Tunnelnaja, insieme col geologo inglese Sebastian Breittenbach.
Come prevedevamo ci hanno confermato che i ritmi e la fatica rimangono ad altissimi livelli, ma da quando hanno cominciato anche loro, come i russi, a cibarsi di lardo si sentono più in forze. Comunque stanno tutti benissimo!
