myanmar2014Riceviamo e in tempo reale pubblichiamo le prime notizie, inviate da un cellulare. 1 febbraio. Mattina presto. Dopo un viaggio abbastanza comodo con Qatar Airways arriviamo a Yangon. Ci aspettavamo lunghe trafile burocratiche e controlli capillari, invece eccoci subito immersi nei colori della città. Ci perdiamo nei suoi odori di cibo e di vita.
È il Capodanno cinese; questo è l'anno del cavallo.

myanmar20142 febbraio. Trasferimento nel nord per raggiungere la zona di esplorazione. Meta finale del nostro viaggio odierno è Pin Laung, stato di Shan. A quanto pare staremo nel villaggio, ospiti di un monastero. Saremo ammessi come stranieri in luoghi generalmente inaccessibili.
Abbiamo le autorizzazioni per stare lì per una decina di giorni e per esplorare un inghiottitoio le cui acque, dopo circa 6 chilometri in linea d'aria e 600 metri in dislivello, riaffiorano dalle grandi sorgenti di Namum. Il tutto si svolgerà «step by step», come dice Joerg, organizzatore tedesco della spedizione. Non sappiamo se e con che frequenza potremo mandare notizie.
Partiamo in otto: David, Timme, Umberto, Barbara, Ferdinando, Joerg, Chris e Manuel. A presto. Umberto.

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