Santa Elena de Uayren, 30 gennaio 2012
Dopo mesi di preparativi in Italia e oltre 20 giorni di pre-organizzazione qui in Venezuela, riparte un nuovo capitolo del Progetto Tepui, uno dei più importanti e affascinanti della nostra associazione.
Risale a ormai vent'anni fa il primo approccio a queste montagne e in particolare all'Auyan Tepui, la montagna del diavolo, enorme tavolato di 700 km2 che ancora custodisce immensi segreti sotterranei. Ne seguirono due grandi spedizioni negli anni '90, con l'esplorazione di quello che allora era considerato il più vasto sistema carsico nelle quarzoareniti, il Sistema Auyan Tepui Noroeste.
Poi ancora nel 1995 con la giunzione tra la Sima Corpuscolo e la Risorgenza Ali Primera all'i
nterno della gigantesca Sima Aonda. Esplorazioni segnate da profondissimi pozzi, canyon e fiumi impetuosi dal tipico colore ambrato di queste terre.
Infine il progetto è ripartito nel 2009 sull'Akopan Tepui con l'esplorazione della Risorgenza Dal Cin, 3 km di grandi gallerie, e poi nel 2010 con la scoperta della meravigliosa Cueva Guacamaya nell'Auyan Tepui.
Sono luoghi magnetici che attraggono irresistibilmente e infine ci hanno convinto a mettere in piedi un progetto strutturato che sicuramente continuerà negli anni a venire. L'obbiettivo è raccogliere più informazioni possibili, con un approccio di esplorazione scientifica, riguardo l'evoluzione geomorfologica di queste montagne, considerando le grotte come chiave di accesso a un segreto custodito nel corso di milioni di anni. Molti sono gli studi che abbiamo avviato, dalla geochimica delle acque, allo studio degli speleotemi di opale, ai processi di arenizzazione delle quarziti, ma anche riguardo al sollevamento orografico dello Scudo della Guayana. Tutto questo non concentrandosi su un solo tepui o un solo sistema, ma estendendo il confronto a tutta l'area, spaziando dall'Auyan Tepui, al gruppo del Roraima, e anche al Chimantha dove i colleghi della Repubblica Ceka stanno portando avanti un interessante lavoro di documentazione in grotte lunghe ormai svariati chilometri.
Sono montagne immense dove ci sarà da investigare per generazioni di speleologi.
Ma non sono le uniche, al di là di queste cime più conosciute della Gran Sabana si elevano altri massicci di cui si conosce davvero poco, come il Guaiquinima, o nello stato Amazonas, il Duida insieme coll'imponente compagno Marahuaka. Tepui che sfiorano i 3000 metri di altezza e che rappresentano senza ombra di dubbio la prossima frontiera della speleologia in ambiente quarzitico.
Un passo alla volta arriveremo a svelare molti aspetti della storia di questa terra, ma non lo faremo da soli. In questi anni abbiamo avuto la fortuna di coltivare splendide amicizie in venezuela e finalmente siamo riusciti a condividere queste esperienze con speleologi venezuelani, in particolare con il Terafosa Exploring Team di Puerto Ordaz, ma anche con altri appassionati di Santa Elena de Uayren.
Un progetto che risale quindi a vent'anni fa ma che è destinato a crescere e continuare nei prossimi anni. I Tepui sono un luogo magico, un fotogramma della storia della terra salvatosi dalle intemperie del tempo. Un fascino irresistibile, al quale non abbiamo potuto sottrarci.
Francesco Sauro
La missione Tepui 2012 è sponsorizzata da: Napapijri Geographic, Intermatica, Dolomite, Ferrino, New Foods, Scurion, Amphibious, 4Elements, Chelab, Boscarol.









