Anche l'esplorazione speleologica La Venta al Vittoriano, a Roma, è giunta al suo fondo.
Come tutti i pozzi che si rispettino, anche questa esplorazione ha un fondo temporaneo, con un punto interrogativo che indica nuove possibilità di esplorazione e approfondimento.
Oltre 50mila visitatori di tutte le nazionalità hanno affollato la sala espositiva e seguito (ovviamente in misura minore) le serate tematiche, dove si è dato spazio agli approfondimenti ed al confronto.
I
n questo mese, grazie alla visibilità del sito romano e dell'attenzione della stampa, siamo riusciti a veicolare la speleologia dove questa non era mai arrivata, dedicando tra l'altro particolare attenzione alle scuole che, numerosissime, hanno colto l'occasione per una visita didattica guidata.
Per tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione dell'evento è stata una prova durissima -una esplorazione estrema- con un impegno che per qualcuno è stato a tempo pieno.
Contemporaneamente infatti l'associazione era impegnata in una spedizione sui Tepui venezuelani e nella realizzazione di un nuovo libro, questa volta interamente dedicato alla Cueva del Rio La Venta, in Chiapas.
La rassegna stampa è vastissima, ma in particolare vi invito a dare un'occhiata alla rivista on line Nikon, Sguardi n.81, dove Natalino Russo ha rilasciato una intervista che verte soprattutto sulla documentazione fotografica del sottosuolo.
Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci!
Corrado Conca









