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krParte oggi, 5 dicembre, e si protrarrà per due settimane, nelle grotte termali di Sciacca (Ag), la prima fase operativa del progetto Kronio che vede protagonisti l’Associazione Esplorazioni Geografiche La Venta, la Commissione Grotte Eugenio Boegan di Trieste e la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento.

Obiettivo principale è l’esplorazione e lo studio delle cavità che si aprono sul monte S. Calogero, meglio noto come Kronio, un’altura di circa 400 metri che domina l’abitato di Sciacca. La ricerca, in questa prima fase è incentrata  in particolare sul complesso carsico denominato “Stufe di S. Calogero” e i suoi fenomeni vaporosi, frequentato dall'età preistorica e in seguito in epoca greco-romana per fini terapeutici. All’interno delle sue gallerie, infatti, sono state rinvenute tracce di sepolture e grossi vasi in terracotta (Phytoi) risalenti al neolitico.  Proprio dalle “Stufe” quindi partiranno le esplorazioni speleo-archeologiche verso i rami più profondi e ancora inesplorati della cavità.  La ricerca archeologica è uno dei punti più importanti del progetto stesso.

La difficoltà delle esplorazioni stanno nel fatto che, in quanto grotte termali, queste hanno al loro interno una temperatura elevata (circa 37°) con il 100% di umidità, assolutamente ostile per l’organismo umano. Per operare in quest’ambiente estremo i due team si avvarranno di tecniche e materiali studiati per permetterne la permanenza in sicurezza e per lunghi periodi. Saranno utilizzati, infatti, dei respiratori refrigerati e delle tute insufflate d’aria. Alcune di queste tecnologie sono derivate dalle precedenti esperienze esplorative dell’associazione La Venta con il progetto Naica, sviluppato nella Cueva de Los Cristales in Messico, dove le temperature raggiungono i 50°. 

I rilievi archeologici saranno svolti a cura della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento; il progetto prevede tra l’altro un programma di assistenza e supporto agli archeologi che saranno per la prima volta messi nelle condizioni di poter svolgere la ricerca e i campionamenti direttamente in situ. Nell’ambito dello stesso progetto trova spazio una ricerca medica, condotta da un’equipe specializzata, di monitoraggio e studio delle reazioni fisiologiche del corpo umano esposto a quel particolare ambiente. Parallelamente a queste attività saranno realizzate le riprese per un documentario che racconterà fin dall’inizio questa avventura.

Il progetto è supportato da sponsor locali di levatura internazionale come Rocco Forte Resort & Golf e Cantine Settesoli e  da sponsor nazionali e internazionali come Ferrino, Electrolux, Dolomite, GTLine, Allemano Metrology, Amphibious, Scurion, De Walt, Bialetti, Chelab, Mastrel, Atlas Copco, Cartubi Trieste.

Oltre che alle “Stufe”, all’interno del monte Kronio si sviluppano anche altre grotte, tra le quali, quella del Lebbroso e della Cucchiara che saranno oggetto di esplorazioni e studio, sia in questa sia nelle successive fasi del progetto.

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