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La parete dell'Arbol. Notare la barca con i turisti alla base!Nel cuore del Canyon del Sumidero, in Chiapas, Messico, una cascata precipita da 200 metri di altezza. Le sue acque, che provengono da una grotta in parete, hanno nel tempo depositato una grande quantità di carbonato di calcio e creato una struttura geologica che ha la forma di un gigantesco albero di Natale: el Arbol de Navidad.
Uno spettacolo della natura considerato un simbolo del Parco Nazionale del Sumidero e dell’intero stato del Chiapas: un monumento naturale unico al mondo, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di turisti.
Negli ultimi anni il flusso d’acqua che alimenta la grande cascata, e fuoriesce da una grotta, è progressivamente diminuito: nei periodi piovosi l’acqua esce ancora, seppure in minor quantità, ma nelle altre stagioni lo scorrimento è minimo, fino a ridursi a zero.
Oltre all’evidente danno per il turismo, è a rischio l’intero ecosistema vegetale e animale che vive sull’Arbol grazie alla sua umidità costante.

L’Associazione Geografica La Venta è stata chiamata ad analizzare la situazione e se possibile trovare delle soluzioni. Non è stata una scelta casuale. Il team La Venta conosce molto bene il luogo: nel 1993, con una complessa e drammatica spedizione, ha sceso gli 800 metri di parete del canyon per raggiungere la grotta che origina la cascata, ed esplorarla.
Pensiamo che le cause della diminuzione del flusso idrico che alimenta la cascata siano essenzialmente due: la deforestazione avvenuta sull’altopiano sommitale e la progressiva ostruzione calcitica che sta avvenendo all’interno della grotta, in un restringimento della cavità che già nel 1993 era evidente.
El Arbol de NavidadÈ impossibile stabilire senza studi adeguati quale delle due cause sia preponderante, ma è certo che la diminuzione del flusso idrico ha aumentato la velocità di deposizione del carbonato di calcio all’interno della grotta, accelerando l’ostruzione che deve essere oggi molto maggiore rispetto a quanto osservato 21 anni fa.
Per tale motivo l’Associazione La Venta, su richiesta del Governo del Chiapas e del Parco Nazionale Canyon Sumidero, ha accettato la sfida: tornare ad affrontare la parete per entrare nella grotta e disostruire meccanicamente il tappo di calcite. Ma non solo: vogliamo approfittare dell’occasione per realizzare un’esplorazione subacquea e comprendere meglio il sistema di alimentazione sotterranea.
Nessuno ha mai sceso una parete di queste dimensioni, trasportando attrezzature pesantissime, per andare a “salvare una cascata”. E a nessuno è mai venuto in mente di andare a compiere un’immersione subacquea in quelle condizioni estreme. Ma poiché questo è necessario, proveremo a farlo.
Tecnicamente l’operazione implica una permanenza in parete di almeno 4-5 giorni, posizionando oltre 1000 metri di corde fisse e preparandosi a risolvere in modo autonomo qualsiasi tipo di problema: caduta di pietre, rischi connessi alla vegetazione e agli insetti, maltempo tropicale, nebbia, vento, pioggia. L’estrema verticalità della parete fa escludere qualsiasi possibilità di soccorso aereo.
L’impresa sarà realizzata da un gruppo misto italo Messicano di soci La Venta, coadiuvato da due squadre di appoggio logistico posizionate sia alla sommità della parete che al fondo, su imbarcazioni, galleggiando sulle acque profonde del Rio Grijalva. Il coordinamento scientifico sarà curato dal Centro de Estudios Kàrsticos La Venta, con sede a Tuxtla Gutierrez, capitale del Chiapas. Avremo l'appoggio di istituzioni pubbliche e private.
La storia del salvataggio dell’Arbol de Navidad è un’operazione dall’intenso significato simbolico e dal respiro universale. Per questo diventerà un documentario prodotto da La Venta e Terra Incognita.
Fervono gli ultimi giorni di preparazione e i sopralluoghi.
Il 2 dicembre porteremo il nostro regalo di Natale all'Arbol de Navidad.

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