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Click per ingrandireAnche questa è fatta. Con gli ultimi arrivi di ieri si è conclusa la spedizione Chiapas 2012. L’avventura stavolta ha coinvolto ben 41 partecipanti: 27 italiani, 4 messicani, 9 costaricani, 1 spagnolo. A questi si è unito un gruppo di americani coi quali stiamo collaborando per studiare l’idrogeologia dell’area.

Proviamo a fare una sintesi delle attività svolte:

Insieme agli statunitensi del Forest Service e a personale della Reserva El Ocote è stato ridisceso il canyon del Rio La Venta, riposizionando in cinque giorni tutte le sorgenti che afferiscono al rio.
Prospezioni nella zona della Selva del Mercadito e di Bochil hanno aperto nuovi promettenti fronti.
Un tenace gruppo si è spinto ancora una volta nel cuore della selva El Ocote, restandoci una decina di giorni. Oltre all’esplorazione di diversi pozzi, qui è stato scoperto un grande sótano che attende ancora di essere disceso. L’Ombligo del Mundo, raggiunto ancora una volta, è stato fotografato durante la notte.
Click per ingrandirePresso il rancho El Arco, colonia Los Joaquines, abbiamo tenuto un corso di introduzione alla speleologia rivolto ai guardiaparco della Reserva El Ocote. Vi hanno preso parte anche due ragazzi della colonia Adolfo López Mateos e un giovane biologo di Cintalapa.
Il territorio della colonia Nueva Jerusalén ha ospitato un campo avanzato che ha permesso di esplorare la cueva de San Vicente, una grande risorgenza individuata già negli anni ’90. Gallerie enormi conducono in circa mezzo chilometro a un grande sifone: ottimo materiale per i nostri speleosub e per le prossime spedizioni.
Ben più nutrito invece il campo di dieci giorni presso la colonia La Florida, che ha consentito di esplorare a fondo il territorio delle vicine colonie Castillo e Mirador. Qui i maggiori risultati sono venuti dal Sistema del Castillo, un collettore di 5 km con 6 ingressi, che è stato esplorato, rilevato e documentato. Non mancano altre grotte con sviluppi interessanti: il Castillo 4 (800 m), la Cueva del Convento (700 m, presunta risorgenza del sistema Castillo), ma soprattutto la meravigliosa Cueva Aguacerca (1,5 km), vera e propria strenna degli ultimi giorni; il pavimento di questa grotta è letteralmente tappezzato di pisoliti, talvolta riconcrezionate.
Click per ingrandireIn zona Carranza è stata esplorata una grotta di circa 1 km. Continua, ma non è stata indagata a fondo per mancanza di tempo; inoltre l’ultimo giorno nel rio Vertiente è stata individuata una grossa risorgenza con molta aria: probabilmente drena l'altopiano della Florida.
Una forte squadra di speleosub ispanomessicana ha portato il sifone della Cueva del Naranjo (presso il rancho El Arco) a ben 320 metri di sviluppo e 30 di profondità. I sub hanno effettuato anche altre immersioni, ad esempio nella Cueva del Convento e in vari sifoni del sistema del Castillo.
Un gruppo misto di nove italiani, due messicani e otto costaricani ha effettuato la traversata della spettacolare Cueva del Rio La Venta. Con l’occasione si è provveduto a migliorare gli armi, rendendoli più sicuri e portandoli in qualche caso fuori dall’acqua. Alla traversata ha preso parte anche Cesare Raumer, grazie al cui contributo l’intera grotta è ora attrezzata con materiali inox.
Click per ingrandireDiversi incontri con la Municipalidad de Cintalapa, con la Reserva El Ocote e con i commissari delle colonie interessate hanno consentito di programmare il prosieguo delle ricerche. Alcuni soci hanno preso parte anche ad assemblee delle comunità locali.
Il lavoro degli ultimi tre anni è stato presentato in un incontro pubblico molto affollato nella Casa de Cultura di Cintalapa. È stata un’ottima occasione di confronto con le istituzioni ma anche con la popolazione. Ringraziamo il presidente municipale uscente di Cintalapa, Guillermo Toledo, la responsabile del dipartimento di turismo, Laura del Pilar.

E ora? Ora che siamo tutti a casa ci attende un grande lavoro di ordinamento di tutto il materiale raccolto: rilievi, fotografie, dati catastali, dati e informazioni varie. A fine anno si conclude il primo ciclo di un progetto concordato con la Reserva El Ocote, e per questa occasione stiano preparando una pubblicazione ad hoc. Il progetto prevede anche la strutturazione del catasto speleologico dell’area del Rio La Venta, e con buona probabilità sarà rinnovato per il prossimo triennio.

Click per ingrandireLa carne sul fuoco è tanta, quindi, e abbiamo già messo in cantiere una nuova spedizione per l’autunno. A quei luoghi siamo ormai legati a doppio filo. E lo dobbiamo anche a quanti continuano a credere nei nostri progetti. Come i partecipanti della spedizione appena conclusa: Tullio Bernabei, Natalino Russo, Leonardo Colavita, Carla Corongiu, Francesco Lo Mastro, Francesco Sauro, Vittorio Crobu, Barbara Mancini, Norma Damiano, Ferdinando Valentino, Giorgio Annichini, Silvia Gambato, Umberto Del Vecchio, Roberta Tanduo, Elisa Gandelli, Alessandra Lanzetta, Cesare Raumer, Pasquale Calella, Antonia De Vito, Silvia Arrica, Laura Pala, Giuseppe Giovine, Gianni Todini, Paolo Forconi, Clarice Acqua, Luca Sgamellotti, Alicia Davila, Kaleb Zarate Galvez, Cecilio Lopez, Pepe Pez, Lucas Ruiz. Inoltre Johanna Kovarik con tre colleghi, e otto amici del Grupo Espeleológico Anthros (Costa Rica). Ringraziamo tutti i nostri collaboratori locali, tra cui Arturo Farrera, Quintin Acosta Cruz, Roberto Escalante, Efren Ramos.

Patrocinatori e partner: Municipio de Cintalapa, assessorato al turismo, Reserva de la Biosfera Selva El Ocote e con l'aiuto di Paolo Forconi
Sponsor: Amphibious, Bialetti, Boscarol, De Walt, Dolomite, Ferrino, Intermatica, New Foods, Powertrek, Raumer, Scurion.

Cesco, Natalino, Tullio, Leo.

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