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La Venta al Festival della Lessinia

Lessinia Film Festival - Natalino Russo sul palcoBosco Chiesanuova, Verona. Il Film festival della Lessinia, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione, ha ospitato il documentario Río La Venta, un canyon tra due oceani. Realizzato nel 1994 per la regia di Tullio Bernabei, il film ottenne nel 1995 al Festival di Trento la «Genziana d'Argento» come miglior documentario di esplorazione e tutela.
Bellissime immagini e un testo asciutto documentano la fase iniziale delle ricerche speleologiche nell’area della Selva El Ocote in Chiapas (Messico). Lo vidi per la prima volta proprio durante una di quelle spedizioni: nel novembre del 1994, in un affollato locale di Tuxtla Gutiérrez. Ero giovane e inesperto. Avevo appena fatto conoscenza con quei luoghi, con le grotte tropicali e coi fangosi sentieri per raggiungerle. Ma soprattutto avevo iniziato a scoprire i villaggi al margine della giungla, e i loro abitanti. Con alcuni di loro siamo poi diventati amici.
Quel film ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo delle esplorazioni successive condotte dalla nostra associazione. Le proiezioni effettuate in Messico hanno contribuito alla nascita di una nuova generazione di speleologi locali, coinvolti in un’affascinante avventura, che ha consentito importanti scoperte speleologiche e archeologiche, e che continua tuttora.

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Ultime dall'Uzbekistan

UZbekistanCi ha chiamato Ferdinando Valentino dal campo intermedio di Acha, sulla via del ritorno verso Baisun dove si trova insieme ad Umberto Del Vecchio. In grotta è stato raggiunto un nuovo fondo a -750, l'ennesimo su sifone.
Ci sono ancora parecchi rami laterali da sondare, appena sopra il sifone terminale, ma per il momento si è fermi sullo stesso livello degli altri fondi, che corrisponde anche al fondo di Festivalnaja.
Questa corrispondenza purtroppo non promette per niente bene.
Ma i Russi, e noi con loro, non sono tipi da accettare così facilmente una sconfitta.
Ulteriori esplorazioni rinviate, ovviamente, all'anno prossimo... Tono

Uzbekistan: iniziano i primi rientri

Grotta ghiacciataIn collegamento satellitare grazie ai telefoni Intermatica arrivano gli aggiornamenti sulla spedizione in Uzbekistan. L'esplorazione del gruppo italo-russo purtroppo ha subito una battuta di arresto a -750. La promettente via, già oggetto delle esplorazioni precedenti, chiude su un sifone. Dopo un primo momento di delusione però è intervenuto il meteo a dare una mano. Le abbondanti piogge di questi giorni, generalmente poco gradite agli speleologi, hanno ingrossato un fiume sotterraneo in un ramo sconosciuto. Seguendo la traccia sonora dell'acqua il gruppo ha ripreso l'esplorazione lungo un nuovo percorso. Nel momento in cui Tono e Tullio hanno lasciato il muro, affrontando i muli e la burocrazia Uzbeka - nella speranza di rientrare in Italia nei tempi previsti -, il gruppo esplorativo era già arrivato -600 sui nuovi rami, con buone prospettive di prosecuzione. Ora con gli amici russi rimangono in grotta Umberto Del Vecchio e Ferdinando Valentino.

Campo interno

Ghiaccio in grottaMentre i russi allestivano il campo interno a quota -400, i nostri si sono dedicati alla documentazione video e fotografica delle zone esplorate lo scorso anno ma soprattutto delle suggestive parti ghiacciate, cioé quelle di ingresso, dove la temperatura è di circa -5°. Domani rientreranno in grotta per raggiungere il campo interno e da li, unendosi al campo interno russo, documentare le fasi delle nuove esplorazioni sul fondo attuale. Usciranno quindi venerdì notte, per comunicarci altre novità dal fronte esplorativo. A quel punto Tullio e Tono inizieranno il lungo rientro verso l'Italia, mentre Umberto e Ferdinando si tratterranno ancora per proseguire le esplorazioni in Dark Star.

La Grotta dei Cristalli su weather.com

naicaUn bell'articolo di Michele Berger su weather.com parla della Grotta dei Cristalli di Naica, forse l'esplorazione più famosa di La Venta.
L'articolo corredato da stupende foto e da un breve video, è frutto di un'intervista a Paolo Forti.
Forti supervisiona il team internazionale di scienziati che stanno studiando questa meraviglia della natura e parla anche del futuro di questa cavità. Leggi l'articolo su weather.com

Finalmente tutti sotto il muro

il muroFinalmente tutti i partecipanti alla spedizione sono sotto il "muro".
Tre viaggi tra il campo intermedio e quello alto per trasportare tutti i materiali sono stati sfiancanti. Parliamo di muoversi in altitudine con ossigeno rarefatto.
Anche il mulo "scomparso" è stato ritrovato. Se ne era tranquillamente tornato alla sua stalla. Come dargli torto?
In compenso i sacconi erano spariti ma sono "riapparsi" dopo una breve ricerca dei mulattieri che evidentemente conoscono bene i pastori del posto!
Già oggi nel pomeriggio tardi, dopo un breve riposo, inizieranno le operazioni di riattrezzamento della parete e di ingresso nella grotta!
Forza ragazzi!!!

Partecipano per La Venta: Tullio Bernabei, Tono De Vivo, Umberto Del Vecchio e Fedinando Valentino

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