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LA VENTA al San Candido Innichen Adventure Outdoor Festival

Outdoor FestivalCon la Mostra "I Colori del Buio", alcuni filmati e degli incontri tematici sul tema "Esplorazione" LA VENTA sarà presente al San Candido Innichen (BZ) Adventure Outdoor Festival da oggi (giornata di anteprima) al 20 luglio. Questo festival è il più accreditato evento italiano dedicato agli action sports, all'avventura e alla natura ed è rivolto a tutti coloro che amano le emozioni forti e la sfida con se stessi. Un festival adrenalinico che mette al centro del suo format la passione per la scoperta e il desiderio di oltrepassare il limite fisico e mentale, raccontati attraverso i racconti degli atleti e degli ospiti, le performance live, il cinema, la fotografia. Vai al sito dell'evento

Francesco Sauro Young Laureate nel Rolex Awards for Enterprise 2014

Francesco Sauro, Young Laureate of the Rolex Awards for EnterpriseCon il Progetto sui Tepui Amazzonici Cesco (Francesco Sauro) ha ottenuto uno dei massimi riconoscimenti al mondo per le esplorazioni, il Rolex Award for Enterprise. Questo premio, che nel campo delle esoplorazioni non veniva assegnato ad un italiano dal 1993, e in quella occasione fu proprio un altro socio di La Venta, Antonio De Vivo, con il Progetto Rio La Venta, e che solo 8 italiani nella storia hanno vinto, viene assegnato dal 1976 da una giuria sempre diversa formata da otto scienziati provenienti da vari paesi a "Cinque visionari che stanno cambiando il mondo".
Fino ad oggi le candidature sono state 30500 provenienti da 190 diversi paesi e solo 125 lo hanno ricevuto. Questi numeri da soli già spiegano l'importanza del premio. Ma se non fosse sufficiente date una scorsa ai nomi ed ai progetti vincitori in questi anni, sono davvero impressionanti.

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Imawarì Yeuta: il più vasto sistema di grotte nelle quarziti al mondo

Foresta di colonne nel Ramo del SangreA distanza di oltre un anno dalla scoperta di Imawarì Yeuta, (“la casa dove dimorano gli dei” in lingua indigena Pemon Kamarakoto) è giunto il momento di fare un bilancio di questo progetto e degli eccezionali risultati ottenuti, nonostante le grandi difficoltà logistiche affrontate in questo remoto angolo del Venezuela.

La ripresa delle esplorazioni nel massiccio dell’Auyan Tepui risale al febbraio 2009, quando, durante un sorvolo, viene avvistato dal pilota Raul Arias un grande portale parzialmente crollato. La successiva ricognizione speleologica, avvenuta già nelle settimane seguenti, e una spedizione leggera nel marzo del 2010, rivela la prima grande grotta orizzontale scoperta sull’altopiano, la Cueva Guacamaya, caratterizzata da eccezionali mineralizzazioni di opale e silice amorfa.

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Ultimo TANG al Ranchito

Chiapas 2014E anche quest’anno si conclude la spedizione in Chiapas. 3 settimane piene di emozioni ancor prima che di grotte. 21 giorni vissuti in amicizia tra di noi e con tutti i messicani con cui abbiamo interagito. I risultati sono stati come sempre notevoli. Il Chiapas regala sempre nuove scoperte e infinite segnalazioni che potrebbero riempire decine e decine di spedizioni future. Non per niente ha una percentuale di aree carsiche enorme in rapporto al territorio.
Per chiudere in bellezza ci siamo trasferiti al “Ranchito”, la Riserva che la nostra associazione da anni possiede, accresce e mantiene in sinistra orografica del Rio La Venta. E dove con il progetto “Viva la Ceiba” tentiamo di riportare la selva al suo stato originale e primigenio. I risultati cominciano a vedersi. La fauna si va ripopolando al passo con la ricrescita degli alberi tipici di questa zona.
Due ultime uscite in grotta. La Cueva Ejdal presso la colonia Lopez Mateos e la Cueva del Naranjo all’interno della stessa riserva. Uscite fatte di risate e scherzi. Ma anche di sistemazione degli armi e di tante foto.

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Macondo e altre storie

Chiapas2014Anche la spedizione di quest’anno volge al termine. Presi dalla frenesia esplorativa e lontani da ogni possibilità di connessione a internet, negli ultimi giorni abbiamo lasciato un po’ indietro il blog. Proviamo a fare una sintesi. Quest’anno eravamo quasi in venti, tra italiani, messicani e spagnoli. Questo ci ha consentito di dividerci in più gruppi. Gli speleosub hanno lavorato nella parte orientale della Reserva de la Biosfera Selva El Ocote, concentradosi sul Chute Redondo, una grotta che si apre in una zona di montagna accessibile solo a piedi: dopo un difficile trasporto di materiali, il gruppo speleosub ha esplorato e documentato l’enorme sifone dentro la grotta. È profondo oltre 30 metri, e ancora tanto resta da fare. Come del resto c’è da fare nel sifone della Cueva de San Diego Pajalanà, che le piogge di quest’anno hanno reso torbido, limitando l’esplorazione.

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Chiapas 2014. Lezioni.

L'unica acqua presente in selva. Bejugo de agua.Eh si, capita di prendere lezioni. Capita eccome. La prima lezione ce l'ha data il tempo. È entrato quello che qui chiamano il "norte". Un vento freddo da nord che porta dal pacifico umidità e pioggia. Così abbiamo capito che non possiamo decidere sempre noi cosa fare e dove farlo. Dobbiamo prima chiedere il permesso alla natura. La seconda lezione l'ha dettata la grotta. Si fanno piani, si decidono date in cui spostarsi in altri luoghi. Poi superi un laghetto e un buio enorme e profondo ti "costringe" a cambiare tutti i piani. A Montebonito forse le corde non basteranno. Almeno così speriamo tutti.

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